Sin dalle porte dell’infanzia, improvvisa, gli si affacciò quella mistica che ne condurrà il corso intero dell’esistenza.
Nel giorno del suo quarto compleanno, in una stanza illuminata da un tramonto dal pulviscolo sospeso, l’esperienza vivida: io sono quello. Un granello oscillante, in bilico, eterno.
La fanciullezza e l’adolescenza, ricche di studio e di domande a cui la solitudine di un ricercato eremitaggio diedero conferma. L’incontro, la svolta, e il ritorno, a diffonderne conoscenza.

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