Yoga per la vista [Gaudenzi – Guerra]

Quello che intendiamo comunemente per «visione» è il risultato di processi incredibilmente complessi e dinamici, che testimoniano quanto avanzata sia stata l’evoluzione della razza umana. La conoscenza dei meccanismi coinvolti nel processo della visione può aiutarci a rendere più efficienti i processi visivi e a migliorare il loro utilizzo, con meno stress e più comfort. Questo è un problema fondamentale, oggi, quando i nostri occhi vengono chiamati in causa, e spesso aggrediti, da Tv, telefonini, cartelloni elettronici, computer, giornali, manifesti, agende elettroniche, e tempestati, specie quelli di chi vive in città, da un sovraccarico di informazioni visive.

Una delle convinzioni più diffuse, riguardo alla vista, è che una volta persa essa non sia in alcun modo recuperabile. Protesi fastidiose e scomode, come gli occhiali e le lenti a contatto o, di recente, complessi interventi chirurgici, sembrano le uniche vie per il recupero delle proprie funzionalità visive, quando esse siano state compromesse.
Gianfranco Guerra e Lucia Gaudenzi, da anni impegnati nello studio dei meccanismi della vista, ci dimostrano invece che esistono tecniche yoga che ci possono aiutare a trovare un modo nuovo di usare i nostri occhi, e anche a relazionarci in modo più consapevole con il nostro corpo e con la sua capacità di autoguarigione.
Gli esercizi proposti in questo volume sono graduati con attenzione, come i ritmi della nostra visione, e più in generale di tutto il nostro essere. Basati sulle posizioni classiche di quella tecnica plurimillenaria che è lo yoga, sono stati integrati con esercizi specifici per la vista.

«Dal grossolano al sottile, dal grave all’acuto, dal confuso al nitido»: nella conoscenza e nella percezione del nostro procedere sta il segreto del nostro continuo miglioramento.
Lo Yoga per la vista è un viaggio affascinante, per quanto su fondamenti scientifici, alla riscoperta — o meglio alla riformulazione — di alcuni luoghi comuni su quello straordinario strumento del vedere che è l’occhio.

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