Chiara D’Ottavi (nome spirituale Ananda), nata a Roma, classe 1976, incontra lo yoga nel 1995, innamorandosene all’istante, e lo insegna dal 2004 circa. È insegnante associata alla Y.A.N.I. (Yoga, Associazione Nazionale Insegnante) e Yoga Acharya.

Ha conseguito quattro formazioni principali: quelle pluriennali presso l’Istituto Yoga Universale (Roma), dove si diploma nel 2007 con una tesi su L’Assoluto e l’evoluzione della Prakriti, nonché presso la Scuola Pramiti (Ventimiglia), dove ottiene un ulteriore diploma nel 2012; altri ulteriori diplomi internazionali conseguiti presso i Centri Internazionali Sivananda di Yoga e Vedanta, prima a Reith (Austria) e poi presso lo Chateau de Yoga Sivananda (Francia), con la formazione avanzata. Ha studiato meditazione e i testi sacri anche con gli Swami della Divine Life Society di Rishikesh (India del Nord) e appreso le pratiche di dharana e yoga nidra secondo il metodo della Scuola Satyananda.

La passione per la ricerca personale l’hanno portata a un approfondimento continuo negli anni, attraverso numerose post-formazioni, formazioni continue, sadhana intensive, ma soprattutto a quel che è una sadhana naturalizzata e integrata nel proprio stile di vita quotidiano. Ha soggiornato presso vari “ashram” (monasteri) in California, Canada, India, dove ha avuto modo di approfondire la propria pratica di Hatha/Raja Yoga, intrecciandola con le pratiche quotidiane del Bhakti e Karma Yoga, nonché al fine percorso dello Jnana Yoga. Sempre in India, e in Nepal, ha viaggiato a lungo, visitando numerosi luoghi sacri e di pellegrinaggio, tra questi ultimi si è recata al Maha Kumbha Mela nel 2013. Ha integrato la pratica dello yoga, che resta il cammino principale, agli insegnamenti del buddhismo tibetano, alle pratiche di consapevolezza del Maestro Thich Nath Hanh e ai luminosi insegnamenti del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov. A livello di pratiche di consapevolezza corporea, ha integrato lo yoga alla pratica di altri arti, quali la danza orientale, prima e, negli ultimi anni, il Qi Gong.

Laureata in Lingue e letterature straniere all’Università La Sapienza (con pubblicazione della tesi), affianca da anni alla trasmissione dello yoga l’insegnamento nella scuola statale come professore di ruolo. Per anni ha scritto di ecologia profonda, cultura, pratiche di vita sostenibili, in qualità di giornalista free-lance e di traduttrice letteraria, tra cui le traduzioni del Premio Pulitzer Gary Snyder. Diversi i contributi anche nel campo dello yoga per riviste sia online che cartacee, nonché libri.

Presente soprattutto a Roma e nella provincia, in particolare nel territorio dei Castelli Romani, ha insegnato in misura minore anche in India, Inghilterra e Grecia. Pratica e insegna nello spirito della condivisione e della sincerità, uno Yoga universale, non duale, non dogmatico, democratico e al contempo finemente spirituale. Un percorso di integrazione e integrità dove la solidità e ricchezza dei quattro rami dello yoga tradizionale (Raja Yoga, Bhakti Yoga, Jnana Yoga, Karma yoga) sono integrate da un approccio dialogico, che negli anni ha portato, accanto al rigore e al rispetto degli insegnamenti ricevuti, creatività e sensibilità verso la specificità e unicità di ogni allievo, per cui il singolo è sempre messo al centro, anche nell’ambito delle lezioni di gruppo. La bellezza e il mistero dello yoga è parte integrante di un ampio cammino evolutivo, che ogni giorno regala nuove intuizioni e insegnamenti da condividere e passare ad altri, nelle gioie come nelle difficoltà della vita, in tutte le sue sfaccettature.

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