La salute in casa dello Yogi, uno sguardo al Feng Shui

Uno yogi è sempre attento alla salute e all’igiene anche dell’ambiente domestico.

Si attiene spesso ai consigli del Feng shui per creare un ambiente favorevole al buon sonno. Ma molti tralasciano l’importanza dello specchio.

CONOSCIAMO IL POTERE DEGLI SPECCHI?

Per arredare casa mia, mi sono basata (nei limiti del possibile) sugli insegnamenti di questa millenaria disciplina cinese. Il Feng Shui è l’arte cinese della disposizione degli spazi e fa sì che in un ambiente, si crei con l’arredo un giusto equilibrio tra le forze attive, definite yang (maschili solari), e quelle passive, definite yin (lunari femminili).

Di solito in un ambiente capita di percepire un eccesso dell’una o dell’altra, cosa che viene avvertita già in base alla stessa forma dello spazio e spesso lo si percepisce appena si entra in una abitazione per la prima volta!

L’energia deve scorrere liberamente, ma anche poter permeare negli spazi.

Lo stesso meccanismo vale quindi per lo specchio, elemento d’arredo ampiamente usato a “sproposito”.

La superficie di uno specchio è in grado di riflettere la luce e quindi l’energia. Per questo il Feng Shui ritiene lo specchio in grado di potenziare il Ki – l’energia vitale (la Kundalini), ma può anche deviarne o addirittura ostacolarne il flusso!

Si può credere o meno ai principi delle filosofie orientali, ma resta innegabile che lo specchio, anche nella tradizione occidentale, venga utilizzato per modificare la percezione dello spazio: allargando un ambiente con delle ampie superfici riflettenti.

Pensate che nel mio paese, era tradizione coprire con un velo nero gli specchi nella casa dove ci fosse un defunto.

I cinesi ritengono, ad esempio, che se un corridoio è troppo lungo e stretto il Ki fluisca troppo velocemente senza avere l’opportunità di attraversare le stanze che vi si affacciano (pensate al senso di angoscia e disagio provocato dal corridoio lungo).

Quindi uno specchio può rallentare questa energia, permettendole di penetrare dappertutto. In questo caso lo specchio aiuta a trattenere l’energia.

  • L’uso di specchi nei corridoi è proprio per rendere l’ambiente meno oppressivo e più arioso.
  • Disposto in un ingresso, serve ad allontanare l’entrata di presenze negative o, simbolicamente, di intrusi. L’immagine riflessa blocca l’accesso e ferma il potenziale ladro.

Posizionato sulla parte esterna della porta di un bagno serve ad evitare l’entrata di energie che si disperderebbero velocemente attraverso lo scarico dell’acqua, anche se esteticamente non è propriamente la soluzione migliore 😃.

Anche la bocca di un camino o l’entrata di una scala sono punti che favoriscono la fuoriuscita di energia. Quindi il posizionamento di uno specchio serve ad intrappolarla e a permettere che fluisca liberamente verso i vari locali.
Perfetti i camini con chiusura a vetro.

La camera da letto è, invece, uno di quei luoghi lo specchio non dovrebbe essere mai e poi mai presente, se non disposto con una certa attenzione, per non disturbare il riposo!

L’immagine riflessa nella penombra notturna arreca danni al riposo senza che noi ce ne accorgiamo, il sonno viene ampiamente disturbato, per non considerare che alzarsi in piena notte e vedere con la coda dell’occhio una immagine in movimento accanto al proprio letto è quanto di più deleterio.

È necessario in ogni caso coprirlo durante la notte, il che è già abbastanza inquietante.
Non facciamo prima a togliere lo specchio dalla camera?

Se è proprio necessario tenerlo in camera, almeno non accanto al proprio letto, né alla fine del letto. Insomma, NON devi vederlo.

Per il Feng Shui, complessivamente, l’uso dello specchio deve essere moderato e non eccessivo, in modo da evitare disordine energetico e quindi percettivo, infatti se gli specchi sono troppi possono disturbare l’atmosfera.

Quindi pochissimi specchi in casa e solo laddove servono davvero (corridoio, angoli bui, stanze a L, fuori dal bagno) e devono riflettere l’immagine intera.

Infine, mai e poi mai posizionare due specchi uno di fronte all’altro, c’è chi dice che in mezzo si veda l’infinito: io credo che non ci sia niente di più disturbante per una persona che passare in mezzo a due specchi. E’ totalmente destabilizzante e l’immagine riflessa non è sempre gradevole.

Ricordiamoci che le evocazioni e i rituali di magia nera vengono spesso fatti con l’ausilio di specchi.
Namastè

Carolina Paoletti (Amar Devi Kaur).

Insegnante Kundalini Yoga con diploma KRI presso la scuola Akhara di Guru Shabad de Santis (guardia del corpo del maestro Yogi Bhajan), 3HO, Certificazione Ikyta International, Csen Yoga Alliance.

Inoltre è Brain Longevity Specialist® e creatrice e unica titolare del marchio Kundalini Flow Method ®, Gong therapist. Tramanda la millenaria conoscenza sacra del Kundalini Yoga unendo i suoi studi di Teosofia, Psicosomatica e Psicologia, Neurotraining, Mantra Yoga Gong e Numerologia promuovendo un approccio concreto ed efficace di Yoga.

Lo studio degli elementi, della numerologia, dei corpi sottili, dei poteri psichici, la meditazione trascendentale e della mente sono atti a portarci ad un alto stato di consapevolezza, espansione e prosperità. E raggiungere l’esperienza dell’infinito.

E’ stata ospite al Festival dell’Oriente con Masterclass di Kundalini Yoga e Meditazione.

Lo Yoga e i luoghi comuni

“LO YOGA É NOIOSO”

L’errore più banale è di pensare la pratica poco dinamica. Il dinamismo nello Yoga è continuo sia nel cambiamento degli asana, sia nell’alternanza delle pratiche: ogni classe di yoga è diversa dall’altra, non si ripete mai la stessa lezione ed è sempre una sorpresa.

“NON HO TEMPO”

Le cose cui dedichi tempo parlano di te, se non trovi tempo per te stesso non sperare in alcun risultato.

“NELLO YOGA NON SI FA FATICA”

Lo Yoga fa sudare e allena, tonifica i muscoli, lavora sul rafforzamento, l’equilibrio corporeo e non da meno, lo stiramento e la resistenza dei nervi. Nello yoga si suda a volte e mantenere determinate posture fa bruciare calorie e scolpisce i muscoli con il vantaggio di allungarli e levigare la pelle: si tendono ad utilizzare, negli asana, muscoli del corpo che spesso dimentichi di avere.

“NON SONO ABBASTANZA FLESSIBILE PER FARE YOGA”

Lo Yoga è prima di tutto uno stile di vita, una filosofia e come tale va acquisita gradualmente nel tempo insieme alla flessibilità corporea. All’inizio è sudore, dolore e fatica ma la flessibilità nei movimenti arriva in modo graduale come effetto collaterale: si entra in una nuova dimensione di calma e concentrazione e il dolore svanisce.

“NON RIESCO A RILASSARMI”

Il realtà il rilassamento interiore che permette di focalizzarsi su se stessi perdendo il contatto con l’ambiente circostante va appreso, attraverso tecniche di respirazione e di concentrazione, che si acquisiscono appunto attraverso lo yoga e la meditazione.
Il grado di attenzione arriva al limite dell’azzeramento, un’ora per te stess* è un privilegio, in una società frenetica nella quale ritagliarsi solo pochi momenti di totale rilassamento diventa eroico e indispensabile.

“LA MEDITAZIONE NON FA PER ME”

Col Kundalini Yoga impari la tecnica, che cambia ad ogni lezione, portandoti ad uno stato meditativo ove le onde Theta fluiscono senza alcuna resistenza, la meditazione e gli esercizi di yoga migliorano il controllo che hai su pensieri ed emozioni. E’ uno stato mentale rivolto all’interno del sè che migliora l’esterno e il modo di affrontare i problemi.
Raggiungere la piena concentrazione non è difficile, in più mantra e canti riconnettono rapidamente al proprio sè.

“LO YOGA NON FA DIMAGRIRE”

Pensi che solo il fitness modelli il corpo? Le contrazioni muscolari dello yoga funzionano come “centrifuga” sul corpo per eliminare i liquidi in eccesso mentre la respirazione aiuta a eliminare le tossine che derivano proprio dall’accumulo dei grassi nell’organismo. Tutto questo migliora la circolazione e aiuta a smaltire i famosi cuscinetti di grasso, stimolando sistema ghiandolare e linfatico.

“LO YOGA È UNA RELIGIONE, UNA SETTA”

Lo yoga è una filosofia di vita, basata su studi antichissimi risalenti al 3.000 A.C, nessuno ti chiede ti pregare un dio diverso dal tuo. Non è un credo.
Se ci sono sette che praticano yoga, questo non vuol dire che lo yoga sia una setta. Sappiate discernere. E se non vi trovate a vostro agio potete sempre cambiare maestro.

“NON RIESCO A STARE FERMO UN’ORA”

Infatti non starai fermo e la pratica dello yoga sarà così dinamica ed energica che non vedrai l’ora di riposarti in Shavasana.

“I MANTRA SONO PERICOLOSI”

I mantra sono potentissimi strumenti per modificare il tuo stato di coscienza ed elevare il tuo spirito, sanare le ferite emotive, richiamare energie per te. Affidati all’insegnante, e non aver paura di scoprire la potenza e l’efficacia del suono.

“IL (KUNDALINI) YOGA È SATANICO”

Certo, infatti io odoro di zolfo e ho le corna… ognuno faccia uso della nostra “tecnologia” come meglio crede, voi affidatevi ad un insegnante certificato ed elevate la vostra coscienza. Vivere in uno stato di pace e beatitudine, avere prosperità e successo ed energia vitale, è diabolico?

… Buona pratica a tutti!

Carolina Paoletti (Amar Devi Kaur).

Insegnante Kundalini Yoga con diploma KRI presso la scuola Akhara di Guru Shabad de Santis (guardia del corpo del maestro Yogi Bhajan), 3HO, Certificazione Ikyta International, Csen Yoga Alliance.

Inoltre è Brain Longevity Specialist® e creatrice e unica titolare del marchio Kundalini Flow Method ®, Gong therapist. Tramanda la millenaria conoscenza sacra del Kundalini Yoga unendo i suoi studi di Teosofia, Psicosomatica e Psicologia, Neurotraining, Mantra Yoga  Gong e Numerologia promuovendo un approccio concreto ed efficace di Yoga.

Lo studio degli elementi, della numerologia, dei corpi sottili, dei poteri psichici, la meditazione trascendentale e della mente sono atti a portarci ad un alto stato di consapevolezza, espansione e prosperità. E raggiungere l’esperienza dell’infinito.

E’ stata ospite al Festival dell’Oriente con Masterclass di Kundalini Yoga e Meditazione.