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Breathwalk [Yogi Bhajan e G. Singh Khalsa]

Respirare e camminare: le attività umane più semplici e ordinarie possono diventare potenti strumenti di trasformazione personale a livello fisico, emotivo e intellettuale. La tecnica del Breathwalk, esposta in questo volume dai massimi maestri sikh di meditazione e yoga kundalini, si basa su esercizi di tradizione secolare che armonizzano ritmi e schemi diversi di respirazione con l’atto consapevole del camminare. Il libro è una guida accurata e dettagliata per un’escursione al proprio interno: il lettore non potrà fare a meno di diventare camminatore.

Esiste una vasta letteratura sull’autocambiamento. Essa non si rivolge a chi soffre di gravi patologie psichiche, che esigono un trattamento professionale, ma a chi è insoddisfatto delle proprie limitazioni e inadeguatezze, a chi vuole essere più libero. Sono testi di autorità mondiali nel campo della psicologia, concepiti per divulgare conoscenze utili a migliorare la propria esistenza, il proprio rapporto con la realtà e con gli altri. La collana “Cambiare se stessi” vuole raccogliere il meglio di questa letteratura.

Intestino, secondo cervello [Miguel Angel Almodovar]

Come aiutare il nostro intestino a funzionare bene? Nutrizionisti e chef vengono in nostro aiuto in questo libro che tutti dovrebbero leggere una volta nella vita…

Le ultime scoperte scientifiche sulla fisiologia dell’apparato digerente stanno rivoluzionando i paradigmi della scienza medica che definiscono la salute fisica e mentale.

Lo sapevate, per esempio, che ci sono più neuroni nell’ultimo tratto dell’apparato digerente che in qualsiasi altro organo del corpo umano? E che nell’intestino si produce la maggior parte della serotonina e quasi metà della dopamina che circolano nel nostro organismo? Per questo il nostro intestino si può definire un «secondo cervello»!

Questo libro dimostra in modo chiaro e documentato l’importantissimo ruolo giocato dai batteri intestinali per mantenere o ricuperare la salute psicofisica del nostro organismo.

Infatti, attualmente sappiamo che la disbiosi (l’alterazione dell’equilibrio della flora intestinale) è collegata con l’insorgere di una moltitudine di patologie, quali obesità, diabete, celiachia, asma, malattie autoimmuni, vari tipi di cancro e numerosi disturbi psicologici e malattie mentali.

La possibilità di intervenire con una dieta corretta per ristabilire le funzionalità dell’organismo costituisce dunque un mondo nuovo di potenzialità terapeutiche senza precedenti.

Condotti per mano da chef di prestigio, esperti di alimentazione e nutrizione, impareremo numerose ricette, utili per migliorare lo stato del nostro apparato digerente e della nostra salute in generale

La Cura Naturale dei tuoi Occhi [Meir Schneider]

I problemi alla vista sono sempre più diffusi.

Ogni giorno, presti una crescente attenzione al cibo e alle bevande che assumi, all’ambiente in cui vivi e alla pratica di abitudini salutari come l’esercizio fisico…

E quanto tempo dedichi alla salute e al benessere degli occhi?

Questo è lo scopo di questo libro: aiutarti a mantenere e ristabilire la tua vista, come modo per migliorare la tua vita in termini di qualità e durata.

Meir Schneider, terapista e pioniere nel campo della salute olistica, ti presenta il suo metodo per curare i principali disturbi della vista: foro maculare, miopia, presbiopia, ipermetropia, glaucoma, astigmatismo, strabismo, cataratta, nistagmo, retinite ecc. L’autore sostiene che è necessario impegnarsi a creare un programma salutare per i nostri occhi, perché tutto il corpo subisce lo stress che vive il nostro organo della vista.

Le buone abitudini che consoliderai, se seguirai gli esercizi descritti in questo libro, saranno le linee guida di cui hai bisogno. Reinventerai la tua passione per la vita mentre proteggerai la tua capacità visiva e correggerai quelle condizioni degenerative di cui soffri.

Il libro contiene molti esercizi illustrati, che hanno lo scopo di aiutarti a creare un salutare programma giornaliero che potrai introdurre immediatamente nella vostra vita.

Per coloro che hanno problemi di vista, ma anche per quelli che hanno una vista perfetta, anche migliore di dieci decimi, è adesso il momento di adottare buone e semplici abitudini, per assicurare che la vostra straordinaria visione sia mantenuta per il tempo più lungo possibile.

La Grande Via [Berrino, Fontana]

Le cause della maggior parte delle malattie croniche si nascondono nella nostra vita quotidiana. In tutto il mondo le istituzioni scientifiche e sanitarie sono purtroppo chiamate a rispondere a leggi di mercato che hanno interesse a mantenerci in vita ma non in salute: non possiamo, per ora, contare su di loro per ridurre il rischio di ammalarci.

Ci sono d’altra parte sempre più prove scientifiche che indicano come opportune scelte nutrizionali e di esercizio fisico, associate a tecniche di training cognitivo, di respirazione e di meditazione, siano essenziali per rallentare i processi d’invecchiamento, favorire una longevità in salute, prevenire le malattie croniche tipiche della nostra era o facilitarne la guarigione.

Traendo spunto dal Codice europeo contro il cancro e da recenti studi sperimentali, in questo libro illustreremo come alcune conoscenze empiriche di molte tradizioni culturali e le attuali conoscenze scientifiche stanno convergendo nel dimostrare che la chiave per mantenere e riacquistare la salute è la combinazione di pratiche per nutrire il corpo con la giusta quantità di cibo sano, mantenerlo in forma con un esercizio fisico regolare e adottare tecniche per coltivare la mente, lo spirito e la felicità interiore. Abbiamo scritto in base alla nostra esperienza scientifica e clinica, con gratitudine e rispetto per le migliaia di persone che hanno partecipato ai nostri studi scientifici e per i pazienti che ci hanno affidato la loro speranza di guarigione.

Ci auguriamo che il nostro libro contribuisca a proteggere i lettori da informazioni distorte e interessate e dai venditori di magici piani nutrizionali o integratori miracolosi. Il nostro metodo è semplicemente di proporre quello che l’antica saggezza dei popoli ha tramandato e che la ricerca scientifica ha confermato.

Franco Berrino e Luigi Fontana

Quali sono i segreti della longevità?
Quali mezzi abbiamo a disposizione per mantenerci sani, creativi e felici?
Come possiamo ridurre lo stress, migliorare la qualità del sonno e potenziare la nostra intelligenza emotiva, intuitiva e creativa?

Sono alcune delle domande a cui abbiamo cercato di rispondere in questo libro, integrando i risultati delle nostre ricerche con le conoscenze scientifiche più avanzate e la sapienza empirica di alcune delle più antiche tradizioni mediche e filosofiche.

Leggeri e in forma – Kundalini Yoga per la donna… e non solo! [Yogi Bhajan]

È comunemente riconosciuto che il sovrappeso e la tensione costituiscono un problema per la maggior parte degli individui nella nostra società e che queste problematiche si accompagnano frequentemente a infelicità, temperamento instabile e a bassi livelli di energia.

Le serie di esercizi di Kundalini Yoga presenti in questo testo offrono uno strumento per sfidare e superare queste situazioni problematiche. Si tratta di tecniche concepite per dare energia, disintossicare e prendersi cura del corpo e della mente: esse stimolano in maniera specifica i sistemi ghiandolare, digestivo, circolatorio e nervoso, stabilendo inoltre un equilibrio armonico tra questi ultimi e il sistema muscolare-scheletrico.

[ISBN 9788899131029 – A4 61 pp. – 10 euro]

Recupera una vista perfetta con lo yoga per gli occhi [Kazuhiro Nakagawa]

Il metodo giapponese che ha risolto i problemi di sei milioni di persone.

Il metodo naturale ed esclusivo del dottor Nakagawa, direttore del Vision Fitness Center di Tokyo, offre un formidabile aiuto per tutti i problemi visivi. Si tratta di un sistema testato su moltissimi pazienti che comprende semplici esercizi e un training mentale basato sul rivoluzionario concetto che la capacità visiva non dipende solo dagli occhi ma in realtà risiede nel cervello. Attraverso allenamenti di pochi minuti e tecniche mediate dallo yoga, il metodo restituisce le piene facoltà visive risolvendo miopia, presbiopia, astigmatismo, glaucoma senza più ricorrere a occhiali, lenti a contatto o chirurgia. Previene inoltre l’invecchiamento oculare, la stanchezza e l’affaticamento dovuti all’uso del computer. Gli esercizi sono così facili che possono essere fatti anche dai bambini. L’unione di pratiche orientali e moderne neuroscienze ha creato un approccio dai risultati straordinari e documentati.

Yoga e Ayurveda [David Frawley]

Esiste una stretta relazione fra Yoga e Ayurveda, ambedue discipline olistiche fondamentali. Esse hanno in comune il concetto della totalità somatica e psicospirituale. Lo Yoga si focalizza sull’integrazione spirituale per mezzo della trascendenza, culminando nell’autorealizzazione. L’Ayurveda si focalizza invece sull’integrazione psicosomatica attraverso la cura della salute nella sua totalità, la quale culmina nell’apertura verso la trascendenza e l’autorealizzazione.

In Occidente, lo Yoga e l’Ayurveda godono di grande popolarità, ma entrambe le discipline sono soggette a considerevoli distorsioni. Questo libro si presenta come una chiara e completa raccolta di insegnamenti profondi e ben esposti, che fanno luce su queste due discipline e ne sottolineano i punti di connessione, mostrando come ambedue siano valide per le pratiche spirituali odierne.

Lo Yoga e l’Ayurveda, insieme, costituiscono un approccio completo per apportare ottima salute, vitalità e maggiore consapevolezza.

Riscoprendo gli antichi metodi di trasformazione che agiscono attraverso diete, rimedi erboristici, esercizi yoga e tecniche di meditazione, possiamo imparare a padroneggiare l’arte interiore di controllare le energie sottili, esplorando temi inediti che spaziano dall’agni yoga ai segreti dei cinque prana, dall’alchimia yogica alla kundalini, dal soma al pratyahara, dal dharma al mantra purusha. Yoga e Ayurveda, unite, ci permettono così di scoprire i poteri segreti del corpo, del respiro, dei sensi, della mente e dei chakra.

Yoga e Klesa. Le afflizioni mentali e il metodo yoga che rimuove la sofferenza [Cristiana Biogli, Sergio Busi]

IL PERCHÉ DEL LIBRO

Questo libro nasce per far luce sul significato dello yoga prendendo a riferimento gli Yogasūtra di Patañjali visto che oggigiorno il termine yoga è spesso usato per offrire attività che forse con lo yoga hanno poco a che fare e gli Yogasūtra sono chiamati in causa per dare credito e validità a pratiche che con il testo non hanno nulla a che vedere. Lo yoga non è una ginnastica esotica ma un esercizio meditativo pensato per trasformare le percezioni che abitualmente sono erronee e cariche di afflizione, in un modo di vedere la realtà portatore di verità e felicità. Quando la mente è confusa genera sofferenza e quando la mente è chiara e limpida genera felicità. Gli Yogasūtra ci dicono che lo scopo dello yoga, e del resto di tutta la filosofia classica indiana, è la cessazione di ogni disagio e, quindi, il sorgere dell’autentica felicità attraverso un rigoroso percorso di concentrazione meditativa.

PER CHI È

Con tutti i suoi limiti, questo libro è pensato per i praticanti di yoga, come strumento di studio dello Yogadarśana e della teoria dei kleśa, che ne è il cuore e il presupposto; è pensato per gli studiosi di filosofia, come occasione per entrare in contatto con il pensiero filosofico indiano, scoprendone la logica e le modalità di indagine, affinità e divergenze con quello occidentale; è pensato, infine, per chi al momento è scettico, perplesso e confuso ma interessato a cosa sia e a cosa serva lo yoga, oggi.

CHE VANTAGGI, CONOSCENZE, STRUMENTI OFFRE AI LETTORI

Lo studio della prima parte del libro aiuta a comprendere i concetti chiave degli Yogasūtra: kleśa, draṣṭṛ dṛśya, dṛśi, puruṣa, prakṛti, guṇa, citta, vṛtti, saṃskāra, karma, dhyāna, nirodha, samādhi, kaivalya; e offre una visione globale della filosofia dello yoga espressa nel testo.
La seconda parte del libro analizza le cinque afflizioni mentali esposte negli Yogasūtra: ignoranza (avidyā), senso dell’io (asmitā), attaccamento (rāga), repulsione (dveṣa), paura della morte (abhiniveśa); a tal scopo sono proposte le interpretazioni che di esse offrono gli altri sistemi (darśana) della filosofia indiana, con qualche rimando alla filosofia occidentale e alle recenti scoperte neurofisiologiche e fisiche. Indaga il funzionamento della mente (citta): i processi cognitivi erronei, prodotti dalle abitudini (saṃskāra) afflittive, e quelli corretti, prodotti dalla meditazione (dhyāna), che conducono alla liberazione dalla sofferenza.

DI CHE TRATTA IL LIBRO?

Abitualmente noi non vediamo la realtà così come è, la vediamo attraverso l’opaco filtro del nostro io che si costruisce attraverso ciò che ci piace, a cui ci attacchiamo, e ciò che non ci piace, che invece respingiamo. Crediamo di essere liberi di scegliere e agire ma, in realtà, siamo condizionati dai samskāra, le esperienze di piacere e dolore che abbiamo fatto nel passato e che rimangono attive, come propulsive tracce latenti, nella nostra coscienza e orientano il nostro pensare e agire nel presente. La realtà non è come ci appare e questa apparenza è la causa della nostra sofferenza.
Ora, in Patañjali la sofferenza (duḥkha) non è un termine vago, ma è ben specificata in cinque forme, cinque afflizioni (kleśa) che agiscono e dipendono l’una dall’altra, e creano le strutture della nostra mente ordinaria: noi soffriamo, cioè siamo inquieti, nervosi, insoddisfatti, confusi, agitati, depressi, perché le categorie mentali con cui percepiamo noi stessi, gli altri, gli eventi e il mondo non solo sono contaminate ma sono generate dalle afflizioni. I cinque kleśa, l’oggetto principale del libro, sono:

  • avidyā, l’ignoranza, la predisposizione innata a non vedere come stanno realmente le cose, il non-vedere la realtà per ciò che essa è davvero;
  • asmitā, il senso dell’io, sempre insoddisfatto che crede di essere ciò che non è, e che perciò, appropriandosi idealmente di ciò che vorrebbe essere, è costantemente teso verso una forma di sé (cittavṛtti) immaginata come definitiva e appagante, che però di fatto è dualistica e conflittuale, confusa, nervosa e depressa;
  • rāga, l’attaccamento al piacere, il desiderio di voler ripetere un’esperienza ritenuta piacevole in passato per mettere a tacere la sofferenza del presente;
  • dveṣa, la repulsione al dolore, la tensione che respinge tutte le sensazioni e le esperienze che in passato sono state spiacevoli come se fosse possibile il loro definitivo evitamento per ottenere, in questo modo, la felicità;
  • abhiniveśa, la paura della morte e il desiderio ossessivo di mantenere e prolungare la propria vita, attaccandosi a ciò che per sua natura è impermanente come se fosse permanente.

La mente è l’artefice principale della nostra sofferenza, ma essa è l’artefice principale anche della nostra felicità. Lo Yogadarśana ci dice che questa è una buona notizia perché possiamo trasformarla. Lo Yoga, infatti, nella sua celeberrima ottuplice forma (aṣṭāṅgayoga), è un metodo sviluppato per eliminare tutti gli ordinari meccanismi della mente generati dai kleśa e risalire alle origini della pura capacità di percezione, della pura consapevolezza (dṛśi, citi, citiśakti, puruṣa), isolata da tutto il resto (kaivalya), risplendente di luce sua propria, capace di ‘vedere’ come stanno davvero le cose senza più alcun filtro mentale. Gli Yogasūtra espongono un programma di meditazione (prajñā, dhyāna, dhāraṇā, samādhi) ben strutturato attraverso il quale lo yogin può comprendere la sofferenza, farla cessare (nirodha) e realizzare la natura incontaminata della coscienza, vedendo direttamente la realtà per ciò che essa è davvero, senza alcun filtro.
Non è pertanto lecito proporre una pratica yoga incentrata esclusivamente sull’esercizio delle posture fisiche rifacendosi agli Yogasūtra poiché essi non promuovono esercizi fisici salutistici fini a sé, ma tecniche di concentrazione che mirano a sradicare il modo abitudinario ed erroneo di percepire la realtà. La pratica degli āsana è molto importante per contrastare l’indebolimento, l’indolenza e l’agitazione del corpo, per sciogliere gli stati di tensione, rigidità e dolore che impedirebbero al corpo di stare fermo (nirodha) in una postura assisa, stabile e confortevole, a lungo e regolarmente, ed essere così un valido sostegno all’introspezione meditativa. Ma non si può pensare di “fare yoga” senza meditare.

Yoga per la Donna e Prenatal Yoga [Amrita G. Ceravolo]

Un libro completo di foto e descrizioni delle tecniche Yoga dedicato alla donna, in cui lo Yoga diventa uno strumento per affrontare le difficoltà (fisiche ed emotive) che può incontrare in ogni fase del suo percorso di crescita: dalla sindrome pre mestruale alla gravidanza, dal post partum alla menopausa. Riconoscere i propri valori, diventare più consapevoli e fiduciose di Sé dovrebbe rappresentare per ogni donna una priorità assoluta. Lo Yoga può aiutare a sviluppare e amplificare gli aspetti positivi e talvolta ancora in stato solo latente del proprio essere.

Nel far questo ci si avvale di metodi semplici ed efficaci appartenenti per la maggior parte alla saggezza delle tradizioni antiche ed autentiche dello Yoga. La femminilità è vissuta come un’esperienza profonda, spirituale: intraprendere un percorso Yoga per una donna è un po’ come iniziare un viaggio che conduce alla scoperta di se stessa. Un’ampia sezione dedicata anche allo Yoga in Maternità, con asana (posizioni Yoga), pranayama (tecniche di respirazione) e tecniche di rilassamento, indispensabili in questa delicata fase della vita di una donna.

Yoga per la vista [Gaudenzi, Guerra]

Quello che intendiamo comunemente per «visione» è il risultato di processi incredibilmente complessi e dinamici, che testimoniano quanto avanzata sia stata l’evoluzione della razza umana. La conoscenza dei meccanismi coinvolti nel processo della visione può aiutarci a rendere più efficienti i processi visivi e a migliorare il loro utilizzo, con meno stress e più comfort. Questo è un problema fondamentale, oggi, quando i nostri occhi vengono chiamati in causa, e spesso aggrediti, da Tv, telefonini, cartelloni elettronici, computer, giornali, manifesti, agende elettroniche, e tempestati, specie quelli di chi vive in città, da un sovraccarico di informazioni visive.

Una delle convinzioni più diffuse, riguardo alla vista, è che una volta persa essa non sia in alcun modo recuperabile. Protesi fastidiose e scomode, come gli occhiali e le lenti a contatto o, di recente, complessi interventi chirurgici, sembrano le uniche vie per il recupero delle proprie funzionalità visive, quando esse siano state compromesse.
Gianfranco Guerra e Lucia Gaudenzi, da anni impegnati nello studio dei meccanismi della vista, ci dimostrano invece che esistono tecniche yoga che ci possono aiutare a trovare un modo nuovo di usare i nostri occhi, e anche a relazionarci in modo più consapevole con il nostro corpo e con la sua capacità di autoguarigione.
Gli esercizi proposti in questo volume sono graduati con attenzione, come i ritmi della nostra visione, e più in generale di tutto il nostro essere. Basati sulle posizioni classiche di quella tecnica plurimillenaria che è lo yoga, sono stati integrati con esercizi specifici per la vista.

«Dal grossolano al sottile, dal grave all’acuto, dal confuso al nitido»: nella conoscenza e nella percezione del nostro procedere sta il segreto del nostro continuo miglioramento.
Lo Yoga per la vista è un viaggio affascinante, per quanto su fondamenti scientifici, alla riscoperta — o meglio alla riformulazione — di alcuni luoghi comuni su quello straordinario strumento del vedere che è l’occhio.

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