Mudra – La Danza dello Yoga

Il termine “Mudra” può essere tradotto come “gesto” o “sigillo”. E’ una certa posizione o atteggiamento che rispecchia la nostra psiche.
Sono speciali gesti del corpo il cui scopo è quello di ridurre la dispersione di energia vitale (Prana), favorendone l’accumulo nei centri vitali; aiutano a sviluppare la concentrazione e la Meditazione, favorendo il ritiro dei sensi.
Fin dall’inizio della vita, usiamo le mani per le nostre prime esplorazioni del mondo ed impariamo a manipolare le cose in modo creativo. La mano esprime il nostro umore in ogni piccolo gesto. Muovendo le braccia, camminando, mangiando o in qualsiasi altra attività quotidiana, noi compiamo dei gesti, guidati da stimoli mentali indotti a loro volta da idee, sentimenti o percezioni.

Grazie al potenziale mimico delle mani, noi siamo in grado di conferire ai nostri gesti solenni un’effettiva forza fisica e psichica di straordinaria intensità.
Grazie ad essi siamo in grado di rivelare in modo diretto il nostro stato. I gesti sono il modo attraverso cui il corpo raffigura simbolicamente ed esplicitamente determinate emozioni.

Così, le spalle curve rappresentano stanchezza o timidezza; la mascella contratta esprime rabbia; un portamento sciolto, invece, sicurezza e forza; uno sguardo limpido indica onestà e rettitudine…
Di solito, quando ci sentiamo poco bene, eseguiamo movimenti lenti e stanchi, al contrario, se ci troviamo in condizioni di vitalità, anche la gesticolazione si fa più vivace.

Sia che minacciamo col pugno chiuso o che apriamo le mani in atto pacificatore, che le alziamo contro il cielo a maledire, sia che sfioriamo qualcosa sensualmente, sempre, assieme alla nostra gestualità, affiora anche il nostro intimo e noi possiamo venire colti in tutta la nostra essenza.

Spesso i gesti che formiamo restano incomprensibili agli estranei: i gruppi più svariati, ad esempio di sportivi, operai, mercanti, sviluppano una loro particolarissima gestualità, valida solo al loro interno.

Ciò nonostante, un simile sistema simbolico gestuale può diventare talmente complesso da evolversi a linguaggio autonomo, come avviene ad esempio negli ordini monastici che osservano il silenzio o nel linguaggio gestuale dei sordomuti. Attraverso i suoi gesti, il corpo parla di noi, di ciò che siamo, del nostro stato d’animo e del modo in cui viviamo nel mondo, in un flusso costante di energia che va dall’interno verso l’esterno.

Quest’articolo è tratto dal Numero 1 di Yoga Magazine (Novembre 2014). Se sei interessato ad acquistare le copie cartacee di Yoga Magazine, puoi visitare la sezione “Tutti i numeri“. Il ricavato della rivista viene devoluto interamente ad opere umanitarie.


Con i Mudra dello Yoga, invece, il flusso viene invertito e l’energia inizia a muoversi dall’esterno verso l’interno. I Mudra dello Yoga, contrariamente ai gesti comuni che sono indotti ed inconsci, sono coscienti, volontari e precisi.

Sono inoltre spiritualmente simbolici e significativi.

Anziché essere espressioni casuali di impulsi interiori, i Mudra ci aiutano ad essere padroni dei nostri sensi e della nostra mente.

La nostra mente è instabile, sempre fluttuante da un pensiero e all’altro, senza mai riposo.

I Maestri Yoga del passato la paragonavano ad una scimmia ubriaca, che salta da un ramo all’altro senza logica né scopo: un’immagine che riflette molto bene quel costante brusio che spesso si agita nella nostra testa. Dirigere volontariamente l’attenzione su un qualsiasi oggetto e mantenerla ferma, anche solo per pochi secondi, è un’impresa davvero molto ardua, perché molti altri pensieri subito si sovrappongono: la pratica dei Mudra ci offre una reale opportunità di superare con naturalezza questo ostacolo.

 (Tratto da ” I Mudra – La danza dello Yoga” di Amrita G. Ceravolo)

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Amrita G. Ceravolo. Praticante Yoga da 20 anni, dopo aver studiato per circa dieci anni danza classica.
Ha iniziato la pratica dello Yoga studiando con la discepola diretta di Swami Kriyananda e conseguendo il diploma di Insegnante Yoga, a seguito di una formazione triennale.
Ha approfondito le tecniche di Yogaterapia con il Maestro indiano Om Anandji, conseguendo il diploma “Yogatherapy & Meditation Techniques”, e il Mantra Yoga con il Maestro tibetano Rinpoche Tashi Lama Tsering.
Ha arricchito le sue conoscenze con lo studio di Yoga Nidra, un’importante tecnica meditativa orientale; Yoga Mudra; Yoga in Coppia e le due esperienze di maternità le hanno permesso di approfondire lo studio e l’applicazione dello Yoga in Gravidanza, scoprendo la sua fondamentale importanza in questo delicato momento.
E’ ora Presidente dell’Accademia Sathya Yoga, Direttore Onorario di “Paramanand Institute of Yoga Sciences & Research” (India), Direttore Onorario di “International Association of Indian Yoga” (India), membro dell’Associazione Nazionale Insegnanti Yoga e della European Yoga Federation. Ha scritto e pubblicato articoli e libri riguardanti i diversi aspetti dello Yoga, tra cui “Mantra Yoga. Il potere dei suoni”, “Yoga Nidra”, “I Mudra. La danza dello Yoga”, “Chakra e Riequilibrio Energetico”, “Yoga per la donna e Yoga Prenatal”.
Fondatrice della rivista quadrimestrale “Yoga Magazine“, edita da Om Edizioni, attraverso cui si portano gli Insegnamenti Universali dello Yoga attraverso tutte le discipline strettamente legate allo Yoga. Il ricavato della rivista viene devoluto interamente a opere umanitarie.
Da molti anni a contatto con il sociale attraverso attività rivolte a malati di Aids, bambini leucemici e ideatrice del progetto “Liberi Dentro”, grazie al quale Sathya Yoga porta gratuitamente lo Yoga e la Meditazione all’interno dell’Istituto Carcerario di Monza. Grazie queste esperienze è ora “Yoga Accessible Ambassador” per la divulgazione di progetti Yoga Accessibile, lo Yoga adattato alle esigenze di allievi con disabilità.