Ajna – il sesto Chakra

Il sesto Chakra Ajna -significa percezione- è localizzato appena sopra il punto centrale tra le sopracciglia. È il centro della percezione visiva, psichica, intuitiva. Il suo colore è l’indaco, il suo elemento la luce. Sono sotto la sua influenza gli organi di senso, in speciale modo la vista.

Disfunzioni:

  • A livello fisico: disturbi o tensioni agli occhi, cecità, emicranie e dolore alla fronte.

Temi chiave: chiaroveggenza – telepatia
Atteggiamenti positivi: sintonia, ricettività, saggezza, radiosità
Atteggiamenti negativi: orgoglio, egocentrismo, egoismo
Musica: da meditazione
Cibo: alimenti puri
Verbo descrittivo: Io percepisco, io vedo
Senso: intuizione
Sistema endocrino: ghiandola pituitaria (ipofisi)
Diritto di vedere
Demone: illusione
Anga dello yoga: dhyana e dharana
Yantra: i due petali rappresentano l’incontro fra le due Nadi, Ida e Pingala. All’interno dei due petali, i due Mantra Ham (Shiva) e Ksam (Shakti), rappresentano l’unione dell’energia maschile e femminile. Il cerchio rappresenta il vuoto. Il triangolo con la punta verso il basso rappresenta il principio femminile. All’interno del triangolo un linga, il principio femminile, e il bija Mantra Om. Sopra il triangolo un quarto di luna, con al suo interno un bindu, che rappresenta il distacco dal corpo.

Anahata – il quarto Chakra

Il quarto Chakra Anahata -significa non colpito- si trova nella regione del cuore. Punto di incontro fra i tre chakra più fisici e i tre più mentali. Il suo colore è il verde smeraldo ed è collegato all’elemento aria, presiede a tutto ciò che ha a che fare con i rapporti con gli altri: polmoni, cuore, timo, braccia e mani.

Disfunzioni:

  • A livello fisico: asma, malattie polmonari e bronchiali, ipertensione, malattie cardiache
  • A livello psico emotivo: dolori dell’anima, difficoltà nelle relazioni

Temi chiave: amore, approvazione, compassione, senso di connessione, equilibrio, guarigione, respiro
Atteggiamenti positivi: amore incondizionato, devozione, perdono, compassione, empatia, altruismo
Atteggiamenti negativi: gelosia, senso del possesso
Musica: classica, folk
Cibo: noci, germogli, miele
Verbo descrittivo: Io amo
Senso: tatto (pelle)
Sistema endocrino: timo
Diritto di amare e di essere amati
Demone: dolore
Anga dello yoga: pranayama
Yantra: un loto con dodici petali di colore verde o vermiglio, che rappresentano le vritti, le fluttuazioni della mente, che dovrebbero cessare attraverso la pratica dello yoga. Due triangoli sovrapposti che indicano l’unione del principio maschile e di quello femminile. Il triangolo giallo che rappresenta la luce, il calore e la forza del sole. Le due divinità del chakra sono Isvara, un aspetto di Shiva, e Kakini. La falce di luna crescente rappresenta il granthi di Vishnu, il nodo o blocco psichico, che deve essere sciolto per poter raggiungere l’illuminazione. L’antilope nera è il veicolo di Vayu, il vento, e rappresenta la velocità delle passioni, del pensiero e del desiderio. Il bija Mantra è Yam.

I 7 Chakra: una mappa per il viaggio del Sè

Che tu sia un principiante oppure un praticante esperto, hai sicuramente sentito nominare i Chakra. Prima di vedere alcune caratteristiche di ciascuno dei sette Chakra principali, voglio offrirti una panoramica sul sistema dei Chakra, che fornisce un po’ una “mappa” per il nostro viaggio interiore.

Nel corso di migliaia di anni, infatti, in  India è stata condotta una intensa ricerca per comprendere lo spirito umano. Questa ricerca ha condotto allo sviluppo di molte mappe per la comprensione dell’universo interiore ed esteriore dell’essere umano. Un fattore comune in queste mappe è un approccio che integra corpo, mente e spirito e guarda agli individui come microcosmi che appartengono a un più ampio universo, che allo stesso tempo rappresentano.

I Chakra sono una tessera importante nel progetto completo di comprensione e definizione dei parametri dello spirito umano. Queste diverse mappe dell’essere -i kosha (involucro fisico, energetico, psico-emotivo, mentale e spirituale), i cinque elementi (terra, acqua, fuoco, aria ed etere), i Chakra–  si sostengono a vicenda ed unite formano l’immagine completa dell’essere umano e del nostro universo.

I Chakra formano parte integrante del Tantra yoga. Un aspetto chiave del Tantra è l’approccio positivo nei confronti del corpo fisico, per cui tutti gli aspetti della persona sono inclusi nella ricerca spirituale. La radice delle energie che devono essere risvegliate nel corpo è il potere della creazione stessa, la Kundalini. Questa energia dormiente rappresenta il potenziale di trasformazione spirituale e di risveglio ed è  evolutiva per sua stessa natura. Le pratiche di Hatha yoga sono usate per risvegliare e canalizzare queste energie per la trasformazione spirituale.

L’esperienza dei Chakra è considerato l’ambito di studio del Kundalini yoga.

L’esplorazione dei Chakra nella pratica è presa in considerazione anche nello yoga classico di Patanjali che forma la base filosofica della tradizione yogica. Nel terzo capitolo degli Yoga Sutras, Patanjali fornisce istruzioni dettagliate per la meditazione e molti dei chakra sono descritti come aspetti della pratica meditativa.

I Chakra rappresentano un elemento chiave anche in alcuni testi più tardi come l’Hatha yoga Pradipika o lo Shiva Samhita.

Quindi, nelle diverse tradizioni, le pratiche yogiche  vengono viste come strumenti per aprire, allineare ed equilibrare i Chakra. Queste tecniche funzionano sia purificando il corpo sia canalizzando l’energia dentro e attraverso i Chakra.

Dal momento che, come dice Pattabhi Jois, “Lo yoga è 99% pratica e 1% teoria”, ti invito a partecipare a una settimana di Yoga in Vacanza -Risveglia i chakra attraverso la pratica- che sto organizzando dal 1 all’8 luglio a Kytnos in Grecia. Sarà un’occasione per una pratica approfondita, in uno scenario naturale incantevole e nello spirito di condivisione.
Per maggiori informazioni, vai al link dell’evento.

La parola Chakra significa ruota. Si tratta di vortici di energia che ricevono energia dall’universo, la immagazzinando, e la distribuiscono a parti specifiche dell’insieme mente/corpo, attraverso una rete di sottili canali psichici, le nadi. I Chakra fanno parte del nostro corpo di energia, pranamaya kosha, ma la loro attività si estende ad ogni aspetto del nostro essere. Se vuoi avere un’idea del sistema energetico all’interno del quale si situano i Chakra, puoi leggere il mio articolo sulla  fisiologia sottile dello yoga.

Nella loro sostanza, tutte le energie dentro l’universo e dentro il corpo sono manifestazioni della fonte unica di energia. Queste energie tuttavia vibrano a diverse frequenze per soddisfare specifiche esigenze. I Chakra rappresentano queste differenti frequenze energetiche. Inoltre ad ognuna di queste frequenze è assegnata ad una zona del corpo e la propria funzione specifica. Ogni energia dei Chakra ha anche un tema specifico, che include archetipi fondamentali come la sopravvivenza, l’amore o la trasformazione spirituale e sono organizzati lungo una gerarchia evolutiva dei bisogni umani cominciando dalla sopravvivenza ed evolvendo attraverso la procreazione, la socializzazione, l’altruismo e l’intuizione, finché l’evoluzione spirituale non si manifesta nello sviluppo della consapevolezza unitiva.

I Chakra sono quindi archetipi di trasformazione e potenziale ad ogni livello del nostro essere. Questo potenziale latente è simbolicamente rappresentato dal fiore di loto (i Chakra vengono chiamati anche “loto”). Ogni Chakra viene raffigurato da un loto,  con un colore e un numero di petali caratteristico. Il numero dei petali aumenta man  mano che procediamo all’interno del sistema dei Chakra e rappresenta l’aumentata complessità di ogni centro energetico. I Chakra costituiscono una cornice psicologica, filosofica e spirituale per l’evoluzione e lo sviluppo dell’essere umano. Ad ogni passo del cammino, i Chakra descrivono un’area della nostra vita da esplorare, integrare e trasformare. Ogni Chakra costituisce le fondamenta per il Chakra successivo,  ed i temi centrali di sviluppo di ogni Chakra devono essere soddisfatti per poter soddisfare le intenzioni dei Chakra che seguono. Nonostante i Chakra formino una gerarchia, questo non significa però che l’evoluzione proceda in modo lineare.

Vuoi conoscere anche qualcosa in più su ognuno dei 7 Chakra principali?

  1. Muladhara – il primo Chakra
  2. Svadhistana – il secondo Chakra
  3. Manipura – il terzo Chakra
  4. Anahata – il quarto Chakra
  5. Vishudda – il quinto Chakra
  6. Ajna – il sesto Chakra
  7. Sahasrara – il settimo Chakra
Micaela Jorio. Nata a Roma nel 1968, madre di due figli. Pratico Hatha yoga dalla metà degli anni ’90 e lo insegno dal 2000. Kriyaban. Reiki Master. Insegnante certificata di Yoga in Volo e di Shakti Dance. Co-ideatrice e co-organizzatrice della manifestazione Energie nel Parco, insegno a Viterbo presso Energy Center “Le Torrette”.
Blog: www.vitadayogi.com

Manipura – il terzo Chakra

Il terzo Chakra Manipura -significa gemma splendente- è localizzato tra l’ombelico ed il plesso solare. Il suo colore è il giallo ed è collegato all’elemento fuoco. È una sorta di centralina che controlla le funzioni metaboliche (attraverso pancreas e fegato) del cibo, ma anche del prana e presiede alla metabolizzazione di tutti gli stimoli esterni e delle emozioni. È legato all’azione, alla volontà, alla vitalità, che sono espresse dai muscoli.

Disfunzioni:

  • A livello fisico diabete, ipoglicemia, ulcera, problemi digestivi e metabolici; problemi muscolari, stanchezza cronica.

Temi chiave: potere; volontà; responsabilità; disciplina. Queste caratteristiche si fondano sull’ autostima.
Atteggiamenti positivi: autocontrollo, disciplina, forza, vitalità, entusiasmo, responsabilità
Atteggiamenti negativi: manipolazione, dogmatismo, dipendenza, avidità
Musica: orchestrale, flamenco, tango
Cibo: carboidrati, dolci, caffè
Verbo descrittivo: Io faccio
Senso: vista (occhi)
Sistema endocrino: pancreas
Diritto di agire
Demone: vergogna
Anga dello yoga: asana
Yantra: un loto con 10 petali giallo oro. Un triangolo con il vertice verso il basso. Le due divinità del chakra sono Rudra  e Lakini. Il bija Mantra è Ram.

Muladhara – il primo Chakra

Il primo Chakra, Muladhara -significa radice o fondamento- è localizzato al perineo, alla base della spina dorsale, tra l’ano e i genitali. Questo Chakra è la base per l’intero sistema dei Chakra. La sua funzione è collegata alla sopravvivenza: mangiare, dormire, fare attività fisica, guarire da una malattia, guadagnarsi da vivere, sentirsi al sicuro; corrisponde al bisogno di essere vivi e in salute. Il suo colore è il rosso ed è collegato all’elemento terra quindi a tutto ciò che è solido (le ossa), elabora il solido (intestino crasso) oppure ci mette in comunicazione con la terra (le gambe e i piedi) o è collegato all’istinto di sopravvivenza (le ghiandole surrenali).

Disfunzioni:

  • A livello fisico: problemi legati all’alimentazione (anoressia o bulimia), all’eliminazione degli scarti (stitichezza, emorroidi), alla struttura ossea (artrite reumatoide), alle gambe (sciatalgia, dolori alle ginocchia).
  • A livello simbolico: difficoltà di rapporto con il denaro o con la sussistenza, difficoltà ad esprimere le proprie esigenze

Temi chiave:  senso di radicamento; comprendere e guarire il corpo; accettare, sentire, dare valore, amare.
Atteggiamenti positivi: stabilità, affidabilità, costanza, pazienza, capacità di sopportazione
Atteggiamenti negativi: testardaggine, rigidità, dogmatismo, ottusità, intolleranza, materialismo
Musica: tribale, suoni della natura
Cibo: proteine
Verbo descrittivo: Io sono
Senso: olfatto (naso)
Sistema endocrino: ghiandole surrenali
Diritto di essere e di avere
Demone: paura
Anga dello yoga: Yama
Yantra: un loto con quattro petali rossi, rappresentano le quattro direzioni della realtà visibile. L’elefante -simbolo di forza- con sette proboscidi per indicare i sette elementi che compongono il corpo umano (terra, fluidi corporei, sangue, carne, tessuti, grasso, ossa). Il quadrato giallo rappresenta la terra. Il triangolo con il vertice rivolto verso il basso rappresenta l’energia femminile. Il linga all’interno del triangolo rappresenta l’energia maschile. Il bija Mantra è Lam.

Sahasrara – il settimo Chakra

Il settimo Chakra Sahasrara -significa infinito- si trova sulla sommità del capo. Il suo colore è il violetto o il  bianco. Le parti del corpo cui presiede sono quelle collegate alla corteccia cerebrale e al sistema nervoso centrale.

Disfunzioni:

  • A livello psichico: depressione, confusione mentale, incapacità di apprendimento, apatia, rifiuto della vita

Temi chiave: pensiero; consapevolezza; significato; illuminazione; meditazione.
Musica: silenzio
Cibo: digiuno
Verbo descrittivo: Io accetto, io so
Senso: divino
Sistema endocrino: ghiandola pineale (epifisi)
Diritto di sapere
Demone: attaccamento
Anga dello yoga: samadhi
Yantra: è un loto rovesciato con mille petali, numero simbolico per indicare l’infinito; i petali contengono tutte le combinazioni possibili delle lettere dell’alfabeto sanscrito. All’interno dei petali, un cerchio di luce bianco. All’interno del cerchio un triangolo giallo che contiene una falce di luna e il bindu, il punto dell’energia divina.

Svadhistana – il secondo Chakra

Il secondo Chakra, Svadhistana -significa dolcezza- si trova nella parte inferiore dell’addome, tra l’osso pubico e l’ombelico. È il centro della sessualità, delle forti emozioni, delle passioni, del piacere e del movimento. Il suo colore è l’arancione ed è collegato all’elemento acqua, perciò presiede alle funzioni del sistema circolatorio, della vescica, dell’utero, degli organi genitali, delle ghiandole sessuali e della milza.

Disfunzioni:

  • A livello fisico: impotenza, frigidità, problemi di fertilità o all’apparato genito urinario, problemi alle vertebre lombari

Temi chiave: sessualità; nutrimento; empatia
Atteggiamenti positivi: flessibilità, facilità al cambiamento, mentalità aperta, adattabilità
Atteggiamenti negativi: incostanza, superficialità, inaffidabilità
Musica: melodico, danza orientale
Cibo: liquidi
Verbo descrittivo: Io sento
Senso: gusto (lingua)
Sistema endocrino: gonadi
Diritto di sentire
Demone: colpa
Anga dello yoga: Niyama
Yantra: un loto con sei petali di colore arancione. Il coccodrillo o mostro marino, che indica il dominio sulle acque ma anche la sessualità. La falce di luna -rappresenta il principio femminile, la ciclicità- e, al suo interno, la lettera sanscrita VA. Il bija Mantra è Vam.

Vishudda – il quinto Chakra

Il quinto Chakra Vishudda -significa purificazione- è localizzato nella regione della gola ed è il centro della comunicazione e della creatività. Il suo colore è l’azzurro brillante ed è collegato all’elemento etere. Controlla la gola, la laringe, la tiroide e le paratiroidi, il collo, le spalle.

Disfunzioni:

  • A livello fisico: Laringiti, iper o ipotiroidismo, raffreddori; problemi alle vertebre cervicali

Temi: comunicazione (anche all’interno del corpo impulsi nervosi, ormoni, DNA, sistema  immunitario); connessione; ritmo (stagioni – giorno e notte – luna – mestruazioni – respiro – battito del cuore); risonanza
Atteggiamenti positivi: calma, espansione, pace, comunicatività, tono di voce gradevole, silenziosità, centratura.
Atteggiamenti negativi: noia, inibizione, energia repressa, incapacità di comunicare.
Musica: canto, musica indiana, mantra
Cibo: frutta
Verbo descrittivo: Io comunico
Senso: udito (orecchie)
Sistema endocrino: tiroide
Diritto di dire e farsi dire la verità
Demone: bugie
Anga dello yoga: pratyahara
Yantra: i sedici petali del loto sono di colore blu e rappresentano il Mantra Om, sette Mantra, sette suoni musicali ed il nettare Amrita. Il triangolo rovesciato rappresenta lo spazio vuoto, il cerchio bianco al suo interno rappresenta la luna piena. Dentro la luna piena, l’elefante bianco associato al dio Indra. Il bija Mantra è Ham.